Innovazione
BASF ITALIA
Dipendenti: 1.200
Fatturato del Gruppo: 59,7 mld€
Cesano Maderno (MB)
La storia di una delle dieci aziende più innovative al mondo può essere raccontata partendo da mille linee di sviluppo. Visto che in BtoB Awards parliamo di Brianza, con Filippo Bertacchini, Head of Communication and Government Relation BASF Italia, cominciamo dall’orgoglio della branch italiana di essere al servizio del made in Italy: «Abbiamo un legame forte, ne siamo i primi brand ambassador anche all’interno della corporate e lo supportiamo con innovazione e sostenibilità, ad esempio nel settore del legno arredo o nelle calzature». In Italia dal 1946 (la fondazione in Germania risale al 1865), a Cesano Maderno ha sede l’HQ italiano, dove operano 400 persone e lungo la Penisola i 5 stabilimenti produttivi sviluppano prodotti e soluzioni che vanno al 40% anche nel mercato globale e nel 2025 hanno generato un fatturato di 1,7miliardi€. Con 11 divisioni, è l’ultima grande azienda chimica ad avere tanti settori all’interno (dall’agricoltura alle plastiche alle vernici). La sostenibilità? «È addirittura nel nostro claim perché abbiamo cominciato a parlarne 25 anni fa, nella consapevolezza che la chimica è alla base di tutte le industrie che vengono poi: se riusciamo a decarbonizzare la chimica, a valle tutti i prodotti diventano sostenibili, ma restiamo attenti a mantenere prezzi accettabili dal mercato seppure i prodotti sono arricchiti dal plus della sostenibilità. L’obiettivo è diventare carbon neutral entro il 2050».
CARACOL
Dipendenti: 172
Fatturato: 18mln€
Barlassina (MB)
Jacopo Gervasini è il CFO che non ti aspetti: cordiale, appassionato, determinato a portare avanti un progetto d’impresa nato quasi per caso e ora diventato una realtà a cui guarda tutto il mondo dell’additive manufacturing e che sta vivendo l’anno del break even. «Io e i miei 3 soci abbiamo cominciato in un garage a Milano nel 2015 con l’idea di superare i limiti della stampa 3D. Ci siamo proposti a 200 aziende sul territorio della Brianza, chiedendo a una di loro di prestarci un braccio robot con l’obiettivo di sviluppare una testa di estrusione per il materiale termoplastico, che è stata poi ingegnerizzata. Questo il prototipo con cui abbiamo intrapreso la proposizione a business angels e attori finanziari». Diverse operazioni di investimento e capitalizzazione dopo, oggi Caracol conta tre capannoni produttivi a Barlassina, un centro di R&D sul metallo e sulle nuove evoluzioni teste di estrusione a Paderno Dugnano e una subsidiary a Austin, in Texas. «Contiamo su 52 rivenditori che in tutto il mondo, ma siamo particolarmente focalizzati sul Middle East, il Giappone e i mercati asiatici. Nel 2022 il cambiamento del business model, per cui vendiamo l’intero impianto, i robot e la testa di estrusione e il software, ora anche per i metalli». Gervasini, 39 anni, un processo di crescita continuo anche a livello personale, rivela quanto sia stato strategico il formarsi di un team di soci basato su fiducia, competenza e concretezza, prima ancora che sui rapporti personali.
GRISONI SISTEMI DIDATTICI
Dipendenti: 10
Fatturato: 3mln€
Como
Una domanda semplice: come si può imparare meglio? Da questa intuizione, nel 1974, nasce Grisoni Sistemi Didattici, che entra nel mondo della formazione scolastica con strumenti capaci di rendere l’apprendimento più concreto e coinvolgente. «Dall’audiocassetta alla chiavetta, dall’analogico al digitale, portiamo nelle scuole nuovi strumenti e le tecnologie più evolute per migliorare l’esperienza dei ragazzi», racconta Daniela Grisoni, Responsabile Marketing, alla guida dell’azienda insieme al fratello, con l’obiettivo di mettere la tecnologia al servizio della conoscenza. Realizza progetti per l’ambito education, da laboratori linguistici a soluzioni pensate per discipline più tecniche come la meccatronica, fino alla formazione corporate. Cavalcando l’evoluzione tecnologica, si è specializzata nel mondo audiovideo, proponendo soluzioni integrate di arredo che dialogano con la tecnologia, attraverso ambienti immersivi, sale multimediali e sistemi di videoconferenza. «Costruiamo soluzioni sartoriali, seguendo tutto il percorso dalla progettazione al post-vendita. Innovare significa trovare soluzioni che ancora non esistono». Un approccio che ha portato Grisoni a diventare partner di scuole, aziende e pubbliche amministrazioni, supportandole anche nell’accesso ai finanziamenti del PNRR. E mentre l’AI entra sempre più nelle aule, Grisoni lancia una sfida culturale: «La tecnologia deve aiutarci a sviluppare pensiero critico, non sostituirsi alle capacità cognitive delle persone».
GRUPPO SAPIO
Dipendenti: 3.000
Fatturato: 1mld€
Monza
Dici Sapio e dici Monza, ma un bel pezzo della Monza migliore, quella fatta di storia, imprenditorialità, valori senza tempo (rispetto, onestà, trasparenza, integrità morale, rispetto per le istituzioni) e immutabile guida per il futuro. Dici Sapio e parli di un’azienda leader nel settore dei gas industriali e medicinali, con 104 anni alle spalle, in continua crescita tramite acquisizioni di segmenti di mercato e per linee esterne (l’ultima grande conquista lo scorso anno, con l’ingresso dell’inglese Baywater Healthcare nella famiglia monzese). Presidente ne è il Cavaliere Alberto Dossi, figura di riferimento nell’ambito imprenditoriale, sociale e associativo (dal 2019, è Componente del Consiglio di Presidenza e del Consiglio Generale di Assolombarda), da sempre animato da un grande senso di responsabilità: «Il mio purpose, il mio perché dell’essere sulla Terra è contribuire a rispettare il pianeta che mi ha ospitato. Si tratta di un impegno che viene da lontano e per il quale sono impegnato personalmente, ad esempio anche attraverso la presidenza dell’Associazione Italiana Idrogeno H2IT». A maggior ragione oggi, alla luce degli shock energetici dovuti alla complessa situazione geopolitica, Dossi resta convinto che l’idrogeno sia un vettore energetico indispensabile per renderci indipendenti. «C’è molto da lavorarci per renderlo sostenibile da un punto di vista economico, ma è da percorrere per salvare il pianeta».
OMET / RIBES TECH
Dipendenti: 400
Fatturato: 140mln€
Molteno (LC)
Che Omet rappresenti un’eccellenza nell’ambito della progettazione e realizzazione di macchine rotative per materiali del settore del packaging, macchinari per tissue converting, produzione di cuscinetti (nonché azienda Best di BtoB Awards 2023!) si sapeva, ma l’azienda capitanata da Antonio Bartesaghi continua a innovare. A inizio anno, infatti, in Omet ha inglobato Ribes Tech, start up nata dalla collaborazione con l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova: «Ne è derivata una competenza specifica legata alla possibilità di ottenere attraverso processi di stampa elementi di elettronica stampata, pellicole fotovoltaiche flessibili, vale a dire piccole fonti di energia da applicare nelle situazioni più svariate». Bartesaghi cita ad esempio l’apertura delle porte delle camere d’albergo, piccoli orologi che necessitano di una bassa quantità di energia. La caratteristica, inoltre, è di essere arrotolabili, nonché di poter generare correnti che alimentano sensori. Un team di ingegneri fisici ed elettronici si misurano ogni giorno con dati e test e allo studio, ora, in particolare, c’è la durata del prodotto. «Un passo necessario prima dell’industrializzazione – continua Bartesaghi – ma c’è grande interesse per tutto ciò che riguarda le tecnologie di stampa, ambito molto ampio e che sempre più coinvolge il packaging, in cui il tema dell’elettronica stampata è interessante per sicurezza e trasmissione dati».
SEIDOR
Dipendenti: 140
Fatturato: 25mln€
Concorezzo (MB)
«Parte di un gruppo multinazionale specializzato in consulenza tecnologica e trasformazione digitale, che supera complessivamente 1,17 miliardi€, Seidor Italia rappresenta oggi una realtà in forte crescita, capace di coniugare presenza locale e visione globale». A parlare è Raul Cerdà, direttore della sede italiana, che racconta un’organizzazione in espansione, sia in termini di competenze sia di presidio territoriale. «La nostra forza è l’equilibrio: essere un partner vicino al cliente, ma con la capacità di accompagnarlo anche all’estero grazie alla presenza internazionale del gruppo». Fondata in Spagna oltre quarant’anni fa, Seidor è presente in 45 Paesi e supporta milioni di professionisti nei processi di innovazione. «Continuiamo a investire nella crescita delle persone e delle competenze per rispondere a una domanda sempre più forte di soluzioni digitali avanzate» prosegue Cerdà. Al centro della visione aziendale c’è il concetto di Humanizing Technology: «Significa ricordarci che dietro ogni tecnologia ci sono sempre persone. L’innovazione deve essere accessibile e utile, capace di migliorare concretamente il lavoro e la vita quotidiana». Guardando al futuro, Seidor Italia punta a rafforzare ulteriormente il proprio ruolo nel mercato: «La sede italiana sarà sempre più centrale nel supportare le imprese nei percorsi di trasformazione digitale, mantenendo al centro qualità, innovazione e vicinanza al cliente».
