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CLEANROOM ITALIA
Dipendenti: 34
Fatturato: 9,7mln€
Lecco
Cleanroom Italia nasce nel 2018 a Lomagna per la progettazione di camere bianche e ambienti a contaminazione controllata. «Siamo tre soci: due profili tecnici e una figura commerciale. Abbiamo trasformato la conoscenza del settore e le nostre competenze per abbracciare questa nuova avventura imprenditoriale», racconta Alfio Parolini, CEO e socio fondatore. Cleanroom sviluppa soluzioni complete per camere bianche e ambienti a contaminazione controllata, gestendo dal progetto alla realizzazione dello scheletro, completo di pareti, soffitti e di tutti gli elementi strutturali. Cura del dettaglio e una gestione rigorosa di ogni elemento costruttivo sono aspetti fondamentali per operare in settori altamente regolamentati quali farmaceutico, chimico, cosmetico, medicale, veterinario, ospedaliero e microelettronico. «Il valore aggiunto di Cleanroom è il commitment — spiega Parolini — seguiamo da vicino ogni dettaglio recandoci sul posto per discutere le esigenze e fare i rilievi necessari, per poi ingegnerizzare i diversi elementi, fino all’installazione. Quello che promettiamo manteniamo, in termini di qualità e tempistiche». La direzione strategica dell’azienda guarda all’estero, che copre l’85% del fatturato in paesi come Medio Oriente, Nord Africa, Arabia Saudita così come l’Europa. In ottica di sviluppo e innovazione costanti, Cleanroom ha abbracciato l’evoluzione di settori in forte espansione come il medicale e farmaceutico.
FOMAS GROUP
Dipendenti: 1.400
Fatturato: 510mln€
Osnago (MB)
Internazionalizzazione, innovazione («un’ossessione»), attenzione ai trend, crescita continua, consolidamento della presenza e del valore competitivo e tecnologico: sono, questi, alcuni tra gli highlights su cui è orientata l’attività di Fomas Group, società totalmente di proprietà italiana, nata esattamente 70 anni fa per opera di Gastone Guzzoni, ordinario di Metallurgia al Politecnico. Roberto Cutuli, Amministratore Delegato di Fomas, racconta: «Quell’intuizione ci porta oggi a essere un grande player specializzato nella realizzazione di componenti forgiati, anelli laminati e polveri metalliche. Trattiamo acciai speciali e leghe ad alta prestazione in sette stabilimenti in Europa, Asia e Usa e questo ci rende un partner globale per diversi comparti strategici come power generation, nucleare, automotive, industriale biomedicale solo per citarne alcuni». Un team dedicato alla ricerca trova soluzioni inedite per un settore come quello della produzione di energia che presuppone sviluppo di sempre migliori parametri di efficienza delle centrali. «Sembra lo stesso componente ma in realtà ha sempre prestazioni, chimica, materiali diversi». L’ingegner Cutuli parla anche del senso di responsabilità dell’azienda sui temi ESG, tra cui spicca il sostegno – anche personale – all’evoluzione dei giovani. L’azienda, che negli ultimi 15 anni ha compiuto un importante percorso verso la managerializzazione, ha nell’ultimo quinquennio raddoppiato l’incidenza del personale sotto i 30 anni.
G.M. INTERNATIONAL
Dipendenti: 200
Fatturato: 30mln€
Villasanta (MB)
«Noi siamo quello che il territorio ha fatto di noi». Poggia sulle solide basi della nascita e sviluppo dell’azienda nel fertile humus imprenditoriale della Brianza la visione di Zdravko Petkovic, Presidente del Consiglio di Amministrazione, General Manager, Chief Digitalization Officer di GM International, realtà fondata nel 1994 che produce dispositivi elettronici per la sicurezza nel mondo dell’energica chimica e di processo, «interfacce elettroniche per gestire la sensoristica: siamo una società deep tech, tra le 4 leader nel mondo che operano nella sicurezza funzionale e nella sicurezza intrinseca per società di primarie livello globali come main automation contractor». Nel 2024 il passaggio dell’azienda dalla gestione padronale a manageriale, in cui la famiglia Landrini, fondatrice, è tuttora presente. «Siamo una multinazionale tascabile con sede produttiva e di sviluppo a Villasanta e nove filiali in giro per il mondo – afferma Petkovic, dal 2022 in azienda – ma crediamo ad esempio nel nostro Talent Cyrcle, un programma di formazione dedicato ai giovani che sono un po’ il nostro vivaio, e a cui facciamo fare esperienza nelle altre sedi. Investiamo nella ricerca applicata, dal 5 al 7% l’anno, adottiamo un’AI industriale incorporata in una nuova linea di prodotto iniziata quattro anni fa con un chatbot avanzato che crea automazione dei flussi di lavoro per preventivazione commerciale, supporto clienti, analisi di gestione».
ICAM
Dipendenti: 750
Fatturato: 432mln€
Orsenigo (CO)
Nata nel 1946, ICAM ha costruito nel tempo un ruolo da protagonista nella produzione di cioccolato e un’identità fatta di competenza tecnica, cura del prodotto e attenzione alle persone lungo tutta la filiera. Oggi le famiglie Agostoni e Vanini sono alla terza generazione; Giovanni Agostoni, presidente, racconta: «Lavoriamo su marchi nostri, prodotti per industria/GDO e produzioni private label. Nei marchi proprietari rientrano i prodotti per il consumatore con Vanini, posizionamento premium, e l’offerta per i professionisti con Agostoni e ICAM Professional. L’internazionalizzazione? È una leva strutturale: nel 2025 l’export vale il 63% del fatturato, con distribuzione in 83 Paesi. Il Gruppo è presente con sedi di rappresentanza in Inghilterra, Francia e Stati Uniti, una struttura operativa in Perù per l’acquisto del cacao e una subsidiary in Uganda a supporto delle attività di filiera. Gli Stati Uniti rappresentano oggi il primo mercato export, con quasi il 20% del fatturato export». Risultati straordinari (il fatturato 2025 segna circa +35% rispetto all’anno precedente) alimentati da un’innovazione “utile”: più qualità, più controllo, più capacità di rispondere in modo tailor-made alle esigenze dei clienti. Questo si traduce in un impianto produttivo ad alta automazione e logiche Industria 4.0 e un lavoro continuo sulla R&D. Il piano di ampliamento di Orsenigo include un Innovation Center dedicato a ricerca e test di prodotto.
MDF ITALIA
Dipendenti: 39
Fatturato: 18mln€
Mariano Comense (CO)
Nel 1992 nasce MDF Italia per reinterpretare il minimalismo attraverso rigore formale, innovazione e ricerca sui materiali. Nel 2007 l’ingresso della famiglia Cassina, nome iconico del design Made in Italy, segna una nuova fase di crescita internazionale, mantenendo intatta la vocazione creativa del marchio. Non semplici arredi, ma “forme del pensiero” capaci di plasmare la materia attraverso un’estetica essenziale e senza tempo. «Siamo editori», racconta Marco Cassina, Direttore Marketing & Comunicazione. «Disegniamo, ingegnerizziamo e per la produzione ci affidiamo ai migliori partner che ci garantiscono alta specializzazione, mantenendo distribuzione, logistica e sviluppo del prodotto al nostro interno». Oggi MDF Italia è presente in tutto il mondo, con l’80% del fatturato generato all’estero e una forte presenza in Europa. L’azienda, in costante dialogo con architetti e designer di fama internazionale, ha scritto un nuovo linguaggio nel design contemporaneo, con focus principale nel settore residenziale seguito da contract, hôtellerie, moda e premium office. «Il nostro valore risiede nella forte identità dei prodotti che esprimono il connubio tra forma e funzione, ricerca e sostenibilità», spiega Cassina. «Ogni progetto nasce da una cultura progettuale sempre piú orientata alla sostenibilità. Ne è esempio Array, il sistema di divani disegnato da Snøhetta nel 2024, già diventato iconico per il suo linguaggio modulare e la sua forte identità. Un prodotto che ridefinisce il concetto di comfort, inteso non solo come ergonomia, ma come una visione estesa all’intera filiera».
U.G.A. NUTRACEUTICALS
Dipendenti: 35
Fatturato: 54mln€
Monza (MB)
«Fin dall’inizio volevamo sviluppare integratori di Omega-3 con i più elevati standard di purezza, biodisponibilità e concentrazione, garantendo lungo tutta la filiera produttiva la migliore sostenibilità», racconta Giovanni Zenoni, Co-CEO insieme a Gentian Selimi, di U.G.A. Nutraceuticals, realtà all’avanguardia specializzata in integratori. L’azienda nasce a Gubbio nel 2005 e diventa in breve tempo una realtà leader a livello internazionale, in grado di unire ricerca scientifica, qualità premium e sostenibilità. «Il fattore critico fu fin da subito la selezione delle materie prime all’origine, quindi da produttori e non da rivenditori – spiega Zenoni – e la gestione di tutta la supply chain». Al centro della filosofia aziendale il tema della sostenibilità è cruciale: dalla selezione responsabile delle risorse marine fino ai progetti internazionali per il ripristino delle barriere coralline. U.G.A. Nutraceuticals investe costantemente in ricerca e sviluppo. Le 25 referenze rispondono alle esigenze di benessere, con specificità molto diversificate: da prodotti dedicati al benessere metabolico, cardiovascolare, neurologico, al supporto in gravidanza e allattamento, fino ad integratori indirizzati alle persone anziane. I prodotti CAM, ovvero complementary alternative medicine, servono per supportare l’equilibrio dei processi fisiologici, per compensare e ribilanciare. Le formulazioni vengono sviluppate attraverso un rigoroso lavoro scientifico, e realizzate secondo standard farmaceutici, grazie anche alla collaborazione con università, ospedali e professionisti della salute. Oggi U.G.A. Nutraceuticals è presente in 16 paesi su quattro continenti, con focus strategici su Europa, Middle East e Far East.
