Continuous Improvement
A.A.G. STUCCHI
Collaboratori: 260
Fatturato: 60mln€
Olginate (LC)
«Siamo una start up di 80 anni, che negli ultimi dieci ha cambiato tutto: per affrancarmi dalle complessità dovute al lavorare nell’ambito familiare, ho acquisito il controllo dell’azienda attraverso un leveraged buyout. Abbiamo vissuto un cambio tecnologico importante nel mondo dell’illuminazione, perché nel 2014 il grosso del mercato è passato al led: noi realizzavamo portalampade, il fatturato crollava, poi grazie a una serie di eventi fortunati, competenza, ottimo team e un forte senso di responsabilità siamo riusciti a ribaltare l’azienda». Aristide Stucchi, ingegnere gestionale, racconta la seconda vita di quella che oggi è una protagonista assoluta in Europa dei sistemi di illuminazione a binario, che consentono di posizionare e spostare facilmente le sorgenti luminose lungo il binario stesso. «È cambiato il go to market, il prodotto e abbiamo puntato tutto sull’innovazione, che ci sforziamo di rendere un processo. Nel 2021 abbiamo acquisito un concorrente tedesco e oggi facciamo 80% di export, di cui 80% in Europa e 20% tra Asia e America, dove abbiamo filiali commerciali. Oltre ai dipendenti diretti, inoltre, abbiamo altri 130 lavoranti a domicilio, che ci garantiscono notevole flessibilità e servizio». Il presidente racconta poi che quest’anno verrà realizzato il primo bilancio di sostenibilità ed è in atto il programma Stucchi care: salute, green, governance e attenzione al territorio i quattro pillar.
ALIMENTARI RADICE
Dipendenti: 33
Fatturato: 9mln€
Lentate sul Seveso (MB)
C’è una parola che racconta più di tutte la storia di Alimentari Radice: continuità. La continuità di una tradizione gastronomica artigiana partita dagli Anni 80 e specializzata nella produzione di salumi e prodotti precotti sottovuoto di carne, e continuità di un sapere che oggi la famiglia Sosio ha scelto di preservare e valorizzare, mantenendo invariata l’identità di un marchio storico del territorio. «Siamo stati capaci di unire tradizione e innovazione tenendo sempre la qualità come punto fermo», racconta Umberto Sosio, amministratore delegato di Alimentari Radice. Proprio questo equilibrio diventa il tratto distintivo aziendale: da una parte i grandi classici della gastronomia italiana, come lingua e nervetti, dall’altra una continua ricerca di nuove referenze. Il mercato italiano resta centrale, soprattutto nel Nord Italia, ma negli ultimi anni l’azienda ha accelerato anche sull’estero, guardando con interesse al Medio Oriente grazie alla certificazione Halal ottenuta per il mercato islamico. «Siamo una realtà piccola ma molto reattiva: questa velocità ci permette di seguire rapidamente i nuovi trend di consumo e le richieste di una clientela sempre più informata ed esigente. La strategia di diversificazione ci consente di sviluppare sempre nuove referenze, spaziando a 360 gradi come, ad esempio, il prodotto ittico. Siamo stati tra i primi a gestire affettati di pesce in vaschetta», spiega Sosio.
ARTI GRAFICHE TURATI
Dipendenti: 27
Fatturato: 4,7mln€
Desio (MB)
Tra carte speciali, finiture e dettagli che catturano lo sguardo, Arti Grafiche Turati ha costruito, in 40 anni di attività, un modo tutto suo di interpretare la stampa per trasformarla in un’esperienza tangibile. Ha iniziato l’attività specializzandosi nella stampa di moduli continui, per poi indirizzarsi verso la comunicazione stampata ad alto impatto. «Abbiamo iniziato con piccoli lavori commerciali, attrezzandoci con macchine da stampa per realizzare internamente e ampliare progressivamente la produzione», racconta Roberto Nazzari, Direttore Commerciale e AD. Una scelta strategica che si rivela decisiva con l’arrivo dell’euro e la scomparsa dei moduli continui: Arti Grafiche Turati è già pronta a spostare il proprio focus verso la stampa commerciale e la comunicazione below the line. «Lavoriamo con importanti brand dal design, al lusso, alla cosmetica, in una contaminazione continua di linguaggi visivi, di materiali e finiture di stampa per creare progetti sempre più personalizzati ed emozionali. La carta ha una forza straordinaria», conclude Nazzari. «Per le sue proprietà tattili e materiche riesce a trasmettere emozioni che nessun altro mezzo può sostituire». La continua ricerca tecnologica e la cura di ogni progetto porta nel 2025 alla vittoria dell’Oro della Stampa, riconoscimento di settore. Forte è l’impegno sulla sostenibilità: certificazione FSC, medaglia Ecovadis, e la creazione del progetto Grace, per contribuire concretamente ad un ecosistema sostenibile.
CAB POLIDIAGNOSTICO
Dipendenti: 225
Fatturato: 35mln€
Barzanò (MB)
Per CAB Polidiagnostico la medicina è sempre stata una questione di famiglia, ma anche di visione. Nel 1976 Franco Godina apre uno dei primi laboratori privati tra Monza Brianza e Lecco con l’idea di offrire un accesso alternativo ai servizi sanitari; da quell’intuizione, è cresciuta una realtà che rappresenta oggi un punto di riferimento per la sanità privata del territorio. «Io sono nutrizionista, mio padre tecnico di laboratorio e mia madre pediatra: eravamo l’embrione naturale di un poliambulatorio», racconta Paolo Godina, AD. «Nel tempo abbiamo coinvolto specialisti e costruito una rete che oggi conta 14 strutture, e uno staff di 800 professionisti». CAB Polidiagnostico si è evoluto in un network sanitario multidisciplinare per offrire visite specialistiche, esami diagnostici e servizi ad ampio spettro. «Il paziente cerca flessibilità e professionalità, e il nostro marchio viene riconosciuto proprio per la qualità dei nostri servizi. La velocità è un fattore fondamentale: siamo sempre aperti, veloci sia nella risposta telefonica, nella consegna dei referti tramite portale e nell’organizzazione delle visite». Ingenti gli investimenti in tecnologie, sistemi digitali e formazione continua del personale per migliorare l’esperienza del paziente e ottimizzare la gestione dei professionisti sanitari. Una crescita che continua seguendo un principio preciso: innovare costantemente per adattarsi ai cambiamenti della sanità e alle nuove esigenze delle persone.
INTERLAZIALE TRASPORTI E SPEDIZIONI
Dipendenti: 120
Fatturato: 15mln€
Bollate (MI)
Resistere alle sirene dei fondi… mica da tutti! Lo fanno invece con orgoglio e convinzione Roberto e Gianluca Bursese, fratelli, rispettivamente AD e CFO di un’azienda che fa riferimento a una realtà ancora più ampia (Gruppo Logistico LDI, circa 70mln€ di fatturato, gruppo privato tra le aziende più importanti nel Centro Italia), avviata alla fine degli Anni 70, per l’appunto, in Lazio. «Abbiamo cominciato su Milano come braccio operativo per poi trasformarci in operatore logistico. Oggi abbiamo Headquarters a Bollate, ma braccia e gambe anche in Brianza: un magazzino di 12.000mq coperti a Ceriano Laghetto e uno di 11.000mq a Paderno Dugnano», spiega Roberto, cui fa eco Gianluca: «Teniamo molto a tutelare la territorialità della nostra azienda, non vogliamo spersonalizzare una realtà fatta di un grande team che lavora con noi e che sentiamo parte della nostra famiglia. L’armonia di valori legata alla famiglia, del resto, è il faro che ci guida sempre». Con clienti di alto profilo che operano in numerose categorie merceologiche, Interlaziale lavora su una personalizzazione molto spinta, che ben si adatta alle richieste di protagonisti dell’e-commerce, ad esempio del campo della cosmetica e dell’integrazione alimentare. Roberto: «Il nostro obiettivo è la continuità, data anche dalla terza generazione che è già in azienda» e, aggiunge il fratello, «teniamo a lavorare su una crescita costante, sana, che garantisca un buon equilibrio anche per chi lavora al nostro fianco».
SCATOLIFICIO LARIANO
Dipendenti: 10
Fatturato: 2,7mln€
Valmadrera (LC)
Da piccola bottega artigiana specializzata in astucci di cartoncino teso a realtà industriale capace di innovare senza perdere il proprio DNA familiare: la storia di Scatolificio Lariano attraversa quattro generazioni e oltre settant’anni di storia. Negli Anni 50 il nonno rilegatore apre l’attività, dove con la seconda generazione, il passaggio dal lavoro manuale alle prime linee automatiche segna l’inizio di una nuova fase. «Abbiamo sfatato il mito in cui la prima generazione crea, la seconda fa crescere e la terza distrugge. Mio figlio è già presente in azienda e rappresenta la quarta generazione», racconta Davide Riva, Titolare e Socio Unico dell’azienda. Negli anni Scatolificio Lariano ha trasformato il cartone ondulato in un vero linguaggio produttivo, passando dagli imballaggi industriali ai sistemi autoassemblanti, fino ai grandi volumi per il settore ortofrutticolo. «Siamo piccoli ma riusciamo a gestire sia piccoli quantitativi che produzioni importanti. La nostra forza è la flessibilità, la velocità e la vicinanza al cliente», spiega Riva. Il cartone, qui, non è solo packaging. Dalla ricerca sui materiali nasce infatti UNCA – Unconventional Cardboard Design, il brand dedicato ad arredi, allestimenti e oggetti di design realizzati interamente in cartone riciclato e riciclabile. Sedie, tavoli, scaffalature e complementi che uniscono creatività, sostenibilità e innovazione, grazie anche alla collaborazione con il Politecnico.
