Business Family
GRUPPO SIMONINI
Dipendenti: 300
Fatturato: 150mln€
Castelvetro di Modena (MO)
In 99 anni ne ha vissute di avventure e cambiamenti il Gruppo Simonini! Nato nel 1927 come macello, poi evoluto nella trasformazione di salumi, negli Anni 80 e 90 ha dato avvio alla lavorazione in conto terzi. Da inizio anni 2000, con l’ingresso in azienda di Silvia Simonini e del fratello, c’è stato anche l’approccio all’estero, dove si vende anche con marchio proprio a un mercato b2c e che oggi vale quasi la metà del giro d’affari. «Siamo un’azienda familiare con le spalle sempre più grandi e per continuare a crescere cerchiamo l’innovazione tecnologica che comprenda tutto il processo di vendita. Siamo sempre aperti allo sviluppo commerciale di prodotti nuovi che customizziamo, ma credo che la forza dell’azienda consista nella flessibilità rispetto al cliente, sul lato produttivo ma anche commerciale». Torna, nelle parole di Silvia, l’ambizione alla grandezza, da realizzarsi anche attraverso la conclusione dello stabilimento in costruzione, che completa la gamma dei cinque plant, di cui uno in Canada, utile per aumentare la produzione e le quote di mercato. «Tuttavia, – aggiunge – la nostra ricerca di qualità e di ulteriore miglioramento del prodotto deve rispecchiarsi in una brand identity all’altezza, soprattutto in Italia, più che all’estero». Un’avventura che condivide con mamma, papà e due fratelli… com’è lavorare in famiglia? «Ci vuole molta organizzazione, ma ora che sono stati ben definiti responsabilità e ruoli c’è una collaborazione che premia e i risultati lo dimostrano».
L.A.M.
Dipendenti: 48
Fatturato: 9,4mln€
Spilamberto (MO)
Produce tende parasole a rullo avvolgibili per tutti i tipi di veicoli industriali, L.A.M., la società nata nel 1975 ma le cui origini vanno fatte risalire all’attività di Luvio Gozzi a metà degli Anni 60, quando Modena era la capitale della costruzione degli autobus. Tutta la famiglia in azienda, nel 1997 ne varca i cancelli anche Davide Malagoli, amministratore: «Oltre alle tende, abbiamo sviluppato un know-how specifico anche nella realizzazione di botole tetto, pantine parasole, componenti plastici con tecnologie a iniezione e termoformatura. Siamo fornitori del mondo Fiat sin dal 1976 e trattiamo con tutti gli OEM che fanno trattori, macchine movimento terra, autobus, ma facciamo anche qualcosa per la nautica. Siamo piccoli ma moltissime certificazioni perché lavoriamo con aziende grandi». Nel 2012 la fondazione di una sede in Bielorussia, totalmente autonoma, che serve il mercato russo e di cui posseggono il 70%. Il 60% del fatturato lo fa l’Italia, il 35% l’Europa ma abbiamo qualcosa anche su altri mercati e guardiamo con particolare attenzione agli Stati Uniti. «Progetti ambiziosi che richiedono sinergie con aziende simili o complementari per garantire un futuro più solido, perché “piccolo è bello non basta più”», commenta Malagoli, che alle spalle ha un lungo percorso in Confindustria Modena tra i giovani e un presente come delegato per la filiera dell’automotive, «una parte importantissima della mia vita lavorativa, sia dal punto di vista professionale che umano».
MALITEX
Dipendenti: 12
Fatturato: 2,2mln€
Carpi (MO)
«Noi siamo il cuore della maglieria» afferma Annalisa Arletti, titolare dell’azienda Malitex ereditata dai genitori. Oggi Annalisa, insieme al marito Marco e alle sorelle Alice e Manuela, porta avanti con passione l’attività di famiglia, unendo competenza tessile, artigianalità e una costante spinta all’innovazione che si declina nella ricerca e nella sperimentazione di nuove lavorazioni. La maglia viene realizzata direttamente sulla macchina, riducendo al minimo il consumo di materia prima ed eliminando gli scarti legati al taglio. La tecnologia diventa così uno strumento per sperimentare attraverso un reparto composto da 62 macchine, un centro interno per la programmazione e un team specializzato che parte dall’idea creativa. «Amiamo il nostro lavoro e ci piace sperimentare, innovare, reinterpretando il concetto di maglieria in senso classico. Ogni capo è completamente artigianale e non deve mai essere scontato. Vogliamo che abbia una propria identità, per trasmettere un’idea di originalità e unicità», racconta Arletti. Malitex ha rafforzato negli ultimi anni la presenza internazionale, arrivando quasi a equilibrare il fatturato estero con quello nazionale. «In un momento di mercato dove tutti acquistano filati più scadenti e abbassano la qualità per fare prodotti più economici, noi ci muoviamo in direzione contraria puntando sull’alta qualità, con filati pregiati al 100% naturali, e sull’innovazione nelle nostre lavorazioni Made in Italy».
MONTANARI GIULIO & C.
Dipendenti: 480
Fatturato: 120mln€
Modena
«Da sempre, siamo un’azienda “Modenacentrica”, ma con un’anima vocata all’export. Personalmente, sono impegnato nel dare il mio contributo, mosso da un profondo senso del dovere e dall’esempio di chi è venuto prima di me. Del resto, tutta la famiglia è in azienda: è, banalmente, la nostra vita». Parole intense quelle di Alessandro Montanari, terza generazione della realtà fondata nel 1970 da Giulio Montanari: «Siamo leader nella produzione di argani, motori gearless e componenti per ascensori e scale mobili. Con due stabilimenti in Italia, realizziamo sul territorio nazionale 75 milioni di Euro ma abbiamo dato avvio all’espansione all’estero dagli Anni 80». Gli fa eco Fabrizio Aiello, responsabile delle filiali: «Vendiamo in 84 paesi, abbiamo rapporti con distributori strutturati e stiamo valutando la realizzazione di integrazioni verticali che ci portino sempre più a qualificarci come un fornitore di soluzioni, oltre che di prodotto. L’obiettivo è anche allargare il range di prodotti a software utili alla gestione e al monitoraggio degli ascensori». Il successo è il frutto di un grande lavoro di squadra, come testimonia anche il contributo di Daniele Scarpa, Group CFO che focalizza l’impegno nelle tematiche ESG: «Puntiamo da sempre sull’energia rinnovabile e continuiamo a investire sulla raccolta differenziata, il riciclo di materiale. Crediamo nel welfare, puntiamo sul team building e sul sostegno a progetti locali».
PROSCIUTTIFICIO LEONARDI
Dipendenti: 20
Fatturato: 20mln€
Marano sul Panaro (MO)
www.prosciuttificioleonardi.com
È la storia di un padre e un figlio che si ritrovano a condividere un progetto d’impresa che li lega alla loro terra e alla loro identità quella di Aldo e Marco Leonardi. Quest’ultimo, sin da ragazzino, dà il suo contributo in una realtà dapprima artigianale, ma che già nel 2003 comincia a crescere con il trasloco e l’acquisto di un capannone, cui seguono l’ampliamento della produzione, dal prosciutto crudo ad altre specialità, a migliorie nella produzione. Marco Leonardi spiega: «Produciamo 250 mila prosciutti all’anno di diverse tipologie e da vent’anni siamo noti per la culatta. Serviamo dall’industria alla GDO, abbiamo una rete commerciale e produciamo sia a marchio nostro sia in private label per le maggiori industrie italiane». Prosciuttificio Leonardi continua a investire e ha da qualche mese acquisito il 50% di due prosciuttifici nelle Marche con brand storico; ci sono poi uno spaccio e un ristorante collegato nella sede di Marano sul Panaro, da cui prende la strada per Canada e Brasile anche una piccola parte della produzione. «La nostra filosofia è improntata alla restituzione, ad esempio, forniamo a Dynamo Camp la linea salumi nel centro di Pistoia. Per il futuro puntiamo poi su fatturati “un po’ nuovi”, cercando di avere caratterizzazione di media-alta qualità che ci deve sempre rappresentare», precisa Marco, che ricorda anche la presenza al loro fianco della mamma, a dimostrazione del DNA familiare dell’azienda.
VILLANI
Dipendenti: 400
Fatturato: 182mln€
Castelnuovo Rangone (MO)
Villani, azienda leader della salumeria italiana, guarda avanti recuperando il valore dei gesti, delle ricette e dei saperi tramandati nel tempo. «Quest’anno compiamo 140 anni. Siamo orgogliosi di essere riusciti per cinque generazioni a mantenere un alto livello qualitativo e di continuare a presidiare i territori evocativi dei salumi IGP, con il nostro saper fare», racconta Carlo Filippo Villani, Direttore Generale. Oggi è tra le poche aziende italiane a portare avanti gran parte della tradizione salumiera nazionale attraverso dieci stabilimenti specializzati, ciascuno dedicato a una specifica produzione. Una scelta che privilegia la verticalizzazione delle competenze e la complessità produttiva rispetto alla standardizzazione, con decine di ricette che custodiscono le diverse identità gastronomiche del Paese. La ricerca dell’innovazione passa così da un percorso a ritroso nella tradizione: eliminare additivi, valorizzare le materie prime, recuperare lavorazioni antiche supportandole con tecnologie avanzate per garantire sicurezza e qualità. Accanto a laboratori d’analisi all’avanguardia, convivono strumenti unici come la ceppoteca, che conserva i ceppi storici della flora batterica per preservare il gusto autentico dei salumi. «Abbiamo intrapreso un processo di sottrazione per rendere i prodotti più semplici, gustosi e altamente digeribili. Questo fa parte della nostra tradizione di famiglia: siamo un’industria, ma lavoriamo con la logica artigianale della bottega».
