ESG
BULGARELLI PRODUCTION
Dipendenti: 30
Fatturato: 8mln€
Carpi (MO)
«Siamo B Corp, società benefit, saremo carbon neutral nel 2030 e abbiamo certificazioni specifiche legate all’ambiente e al sociale. Sui temi ESG siamo riconosciuti come l’azienda benchmark». Non ha dubbi Davide Bulgarelli, CEO di Bulgarelli Production e Chief Sustainability Officer di Mosai Group (70 milioni di euro di fatturato in tutta Italia), di cui l’azienda fa parte. La Bulgarelli è stata fondata dai suoi genitori nei primi Anni ’70 come ricamificio e tale rimase fino a quando, una ventina di anni dopo, Davide entrò in azienda a ventun’anni, senza averlo programmato e scoprendosi nel tempo imprenditore; l’ha trasformata in una produttrice di labelling: cartelline, etichette e micro packaging sono oggi il cuore di una produzione che va all’80% nel lusso, per una clientela internazionale che, tuttavia, guarda a Italia e Francia come punti di riferimento. «Un target che apprezza particolarmente questa sensibilità sul green e sulla sostenibilità, nata per mia personale attitudine ma che poi ha appunto trovato un riscontro sul mercato, tanto da determinare il posizionamento dell’azienda proprio sul segmento premium». Una sensibilità e best practice che Bulgarelli si sta impegnando a portare anche all’interno del Gruppo, che ormai ragiona come un’unica entità votata alla crescita. Risale a gennaio 2026, ad esempio, l’acquisto di Redmark, un competitor rivolto a un mercato di alto profilo per un fatturato aggiuntivo di 6 milioni di Euro.
COMUNITÀ TERAPEUTICA L’ANGOLO COOPERATIVA SOCIALE
Dipendenti: 230
Fatturato: 19mln€
Modena
Nel 1978, sul divano del soggiorno della canonica che fa angolo in via San Faustino, a Modena, nasce per volontà di un energico viceparroco un punto di accoglienza per persone disagiate. Segue la fondazione della prima comunità educativo-terapeutica per le tossicodipendenze e una diversificazione che porta oggi la Comunità Terapeutica l’Angolo a lavorare con sette prefetture italiane, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, la protezione civile, le Asl e i comuni. «Nel nostro settore siamo un piccolo gigante – afferma Alberto Garretto, dal 2016 direttore generale – Ci occupiamo della gestione dei Centri di Accoglienza Straordinaria, abbiamo a Torino una rsa e il più grande centro di accoglienza per mamme ucraine con bambini. Da meno di un anno abbiamo acquisito la struttura Costellazione, da 600 posti letto a Modena: diamo posti letto a prezzo calmierato a persone che hanno un lavoro e l’accordo è basato su un patto tra gentiluomini, che non prevede garanzie formali, perché ci pagheranno quando prenderanno lo stipendio». Il meccanismo della fiducia funziona, tutti lo capiscono e lo rispettano, ma Garretto e il suo team sono già proiettati sul nuovo obiettivo: «Dopo l’accoglienza, il punto debole per queste persone è trovare un lavoro, dunque vogliamo costituire una società di somministrazione per formare e inserire nel mondo del lavoro: già lo scorso anno abbiamo inserito 203 persone nella logistica di Conad».
GRUPPO SEM
Dipendenti: 97
Fatturato: 54mln€
Fanano (MO)
L’acqua è un bene essenziale e preservare questa risorsa naturale è una sfida che richiede visione. Questo il percorso intrapreso da Gruppo SEM che da oltre quarant’anni è tra i principali operatori italiani nell’estrazione, imbottigliamento e distribuzione di acque minerali e soft drink, con un modello che coniuga qualità, innovazione e tutela delle sorgenti. «Il nostro valore risiede nella bontà del prodotto che arriva da sorgenti antiche, tutte nazionali. Siamo un’azienda attiva nella salvaguardia dell’ambiente per preservare questa risorsa naturale e la qualità del prodotto, con un controllo maniacale delle sorgenti. Eseguiamo esami costanti dell’acqua, sia dal cielo che dalla terra», racconta Claudio Turchi, Amministratore Delegato del Gruppo. La ricerca della qualità accompagna ogni fase della filiera, dall’estrazione all’imbottigliamento, ma è anche il punto di partenza per sviluppare nuovi modi di raccontare il prodotto. Ne è un esempio il progetto dedicato ad Acqua Nocera Umbra, che ha riportato il marchio nel mondo dell’alta ristorazione con una nuova bottiglia in vetro, valorizzando il ruolo dell’acqua come vera e propria water experience. «La diversificazione è sempre stata la nostra strategia distintiva: oltre ai marchi di acque minerali, sia private label che con marchio nostro, abbiamo puntato su altri segmenti di business, variando in termini di prodotto e servizio», spiega Turchi.
LEONARDO
Dipendenti: 12
Fatturato: 4,5mln€
Bomporto (MO)
«Siamo molto legati al territorio, ci piace costruire non solo per fare numeri e impresa ma anche perché amiamo Modena e la sua provincia e intendiamo contribuire allo sviluppo, anche per i giovani, a cui dobbiamo lasciare un futuro ricco di prospettive». Così Emanuela Gibertoni, AD di di Leonardo, realtà immobiliare nata nel 2001 dalla collaborazione sul campo in diversi progetti con Giuseppe Gelati, patron di Trascar, altra azienda di riferimento nell’ambito modenese e non solo. E così, dopo aver acquistato un grosso lotto all’interno del paese Bomporto, pienamente recuperato e completato con 250 unità residenziali, oggi Leonardo è strutturato con uno studio di progettazione interna in grado di gestire il cliente a 360 gradi e propone un rapporto qualità-prezzo molto conveniente; spiccata la cura per l’estetica e l’efficientamento energetico, molto attenta la selezione dei fornitori. Geometra con una grande passione per la filosofia, Gibertoni racconta: «Siamo l’espressione di un gruppo di aziende da 10mln€ di fatturato e lo scorso anno siamo stati premiati da Confindustria tra le 30 aziende più presenti sul territorio. La prossima sfida consiste per noi nella gestione del passaggio generazionale, obiettivo che ci pone, a maggior ragione, in continuo dialogo con le nostre origini e l’area in cui vogliamo continuare ad esprimere il nostro potenziale, nonché particolarmente proiettati verso le nuove generazioni».
SOCFEDER
Dipendenti: 34
Fatturato: 23,4mln€
Modena
Da oltre 70 anni, Socfeder opera nel commercio e nella lavorazione dei prodotti siderurgici. Nata dalla passione del fondatore messa a terra nel suo garage, la crescita oggi si fonda sul creare valore economico senza perdere di vista quello sociale, ambientale e culturale. Dalla commercializzazione dei materiali siderurgici alle lavorazioni speciali, Socfeder è diventata un punto di riferimento grazie ad un assortimento unico, ai continui investimenti tecnologici e l’attenzione costante alla qualità. «Siamo una società benefit, ci ispiriamo a Olivetti. La finalità dell’azienda è il miglioramento sociale, economico, ambientale e culturale dei dipendenti, obiettivi che vengono perseguiti in maniera intrinseca: rappresentano il nostro modo di fare economia», racconta Claudio Testi, Amministratore Unico. Una filosofia che l’ha portata a diventare la prima B Corp italiana del settore siderurgico e a pubblicare volontariamente il proprio Report di Sostenibilità già dal 2018, ma soprattutto ha dato vita a un modello di impresa che misura il successo anche attraverso la felicità generata per dipendenti, clienti, fornitori e territorio, in virtù di un innovativo progetto sviluppato con l’Università di Modena e Reggio Emilia. «La nostra visione si rispecchia in modo tangibile nella serietà, reputazione, affidabilità di prodotti e servizi. Il valore consiste nel coniugare qualità e responsabilità, in un’ottica di impresa che punta a rendere l’azienda uno strumento utile al bene comune».
VIS HYDRAULICS
Dipendenti: 600
Fatturato: 85mln€
Pavullo nel Frignano (MO)
Nel 2009, Adamo Venturelli fonda l’azienda dando vita ad un modello d’impresa in cui relazioni, responsabilità e innovazione procedono nella stessa direzione. Qualche anno dopo, ecco che VIS Hydraulics si qualifica come leader mondiale nel settore dell’oleodinamica: progetta e realizza soluzioni ad alta precisione per macchine operatrici, con una presenza dell’80% sui mercati internazionali. «L’aspetto distintivo dell’azienda è proprio il fatto di essere formata da persone che comprendono il valore della relazione. Vendiamo una partnership, una soluzione, non semplici prodotti. Vogliamo entrare in sintonia con i nostri clienti, conquistandone la fiducia. Nonostante la forte crescita e l’espansione internazionale, la nostra forza è rimasta un approccio umano e semplice», spiega Venturelli, Founder e CEO. L’innovazione è una scelta continua: l’azienda sviluppa valvole e componenti oleodinamiche ad alta precisione e su misura investendo in tecnologie all’avanguardia. «Ci indirizziamo su mercati che non ci sono ancora, per arrivare oggi su ciò che servirà domani, portando le nostre competenze per creare soluzioni che ancora non esistono». VIS Hydraulics è Società Benefit molto attiva sui temi ESG: la valorizzazione delle persone e il sostegno alla comunità sono parte integrante della filosofia aziendale, come dimostra anche la nascita di Fondazione Frignano, con il coinvolgimento di altri imprenditori del territorio.
