Piccola Media Impresa
ALMA TECHNOLOGY
Dipendenti: 50
Fatturato: 6,5mln€
Concordia (MO)
Alma Technology, nata nel 1996 come realtà artigianale, ha inaugurato a partire dal 2002 un percorso di crescita e diversificazione diventando partner d’eccellenza nello sviluppo di macchinari per il packaging industriale. L’azienda ha messo competenza tecnica e costanti investimenti in macchinari e nuove tecnologie al servizio dei clienti, passando da 3 persone ad una realtà che conta oltre 40 professionisti e 3.000 mq di stabilimento. «Inizialmente eravamo mono cliente e facevamo solo packaging per le sigarette. Poi abbiamo diversificato molto i settori di riferimento, virando sull’alimentare e poi sul farmaceutico. Oggi lavoriamo in ambiti molto diversi, dal medicale all’automotive, fino all’aerospace con più di 35 clienti sul territorio nazionale», spiega Andrea Ghidini, Titolare dell’azienda. Alma Technology realizza componenti e macchinari per il packaging, seguendo il cliente dallo sviluppo del progetto alla produzione e al collaudo. Una competenza che si traduce anche in un servizio di consulenza e nella capacità di affrontare lavorazioni speciali sempre più complesse, grazie a continui investimenti tecnologici. A settembre è prevista l’inaugurazione di un laboratorio metrologico dedicato al controllo e al collaudo dei particolari delle macchine. «Il modo di lavorare è cambiato completamente. Oggi si lavora con la logica del just in time, con timing di produzione sempre più serrati. In un contesto estremamente competitivo, bisogna poter garantire velocità e alta qualità».
BULLONERIA EMILIANA
Dipendenti: 27
Fatturato: 7,5mln€
San Cesario sul Panaro (MO)
Ci sono componenti invisibili senza i quali nulla potrebbe funzionare. È proprio da questa consapevolezza che Bulloneria Emiliana ha costruito il proprio percorso, trasformando un prodotto apparentemente semplice in un servizio ad alto valore aggiunto. Da piccola attività familiare a una realtà con quattro sedi operative, punto di riferimento nella distribuzione di bulloneria, viteria e sistemi di fissaggio, con una presenza capillare sul mercato italiano e una forte specializzazione nel settore automotive. «Spostiamo nel tempo e nello spazio, garantendo il posizionamento logistico del prodotto, dove e quando lo vogliono i nostri clienti. Il nostro valore è la prontezza operativa e la serietà dell’azienda. I clienti si fidano perché hanno la certezza della fornitura con un livello qualitativo molto alto e con un servizio ineccepibile, sia sulla parte tecnica, che a livello consulenziale», spiega Gian Marco Dalpane, Amministratore Delegato. La ricerca di soluzioni sempre più evolute ha portato Bulloneria Emiliana a investire in tecnologie digitali per il monitoraggio delle scorte, sistemi in radiofrequenza e applicazioni che riducono i tempi di consegna, trasformando la flessibilità logistica in un autentico vantaggio competitivo. La stessa visione guida anche il percorso verso la sostenibilità, con impianti fotovoltaici, packaging in carta riciclata, Bilancio di Sostenibilità e un forte impegno nel welfare aziendale e nelle iniziative a favore del territorio.
CAS. SOC. LA GUARDIA
Dipendenti: 5
Fatturato: 4,4mln€
Pavullo nel Frignano (MO)
Filippo Bertacchini è presidente dal 2013 di Cas. Soc. La Guardia, caseificio cooperativo nato attorno agli Anni 60, attualmente formato da sei soci che stanno condividendo un’importante fase di cambiamento. Così racconta: «Ogni giorno trasformiamo il latte che produciamo nelle stalle di proprietà dei soci, producendo 26 forme di Parmigiano al giorno. Con la panna realizziamo invece lo zangolato, ovvero un tipico burro grezzo, ma nelle nostre attività abbiamo anche un allevamento di suini. Si tratta di produzioni tutte destinate a grossisti e grandi operatori». Il mondo dei caseifici, spiega Bertacchini, 46 anni, da sempre in azienda, sta vivendo un intenso momento di riorganizzazione dovuto paradossalmente proprio alla grande produttività: «I caseifici diminuiscono ma la produzione aumenta. Dal 2017 a oggi siamo passati da 93 a 52, un dato che testimonia che la vera sfida è quella dell’unione tra diverse realtà. Nel 2026, infatti, lavoreremo 44.000 quintali, una buona notizia che però presuppone uno sforzo organizzativo importante per adeguare continuamente metodologie, prassi e tecnologie, nonché per gestire la qualità in modo adeguato. Non solo. Al fine di abbassare i costi energetici abbiamo anche investito in impianti fotovoltaici, ma dobbiamo lavorare su molti altri aspetti per essere pienamente efficienti. Io amo profondamente questo lavoro – continua – ma sono infastidito dalla sempre crescente burocrazia, che distoglie attenzione ed energie dalla gestione quotidiana».
CENTRO AFFILATURA
Dipendenti: 14
Fatturato: 5mln€
Modena
«Ho iniziato questo mestiere da zero: ho lavorato per 13 anni come dipendente in una piccola realtà artigianale, ma vedevo il cambiamento nel mondo della meccanica con l’arrivo delle macchine a controllo numerico. Ho deciso di prendere una nuova direzione per seguire l’innovazione e la mia passione per la tecnologia», racconta Guido Venturelli, Amministratore di Centro Affilatura. Una scelta che, dal 1995, ha trasformato la competenza artigianale in un’impresa altamente specializzata nella costruzione di utensili ad alte prestazioni per la meccanica di precisione. Oggi Centro Affilatura conta 14 persone e 35 macchine; progetta e realizza utensili speciali, occupandosi anche di affilatura, rivestimento e ricondizionamento, puntando sulla capacità di interpretare le esigenze del cliente per sviluppare soluzioni su misura in grado di ottimizzare ogni componente per renderlo più veloce, preciso e performante. «Studiamo il problema del cliente per risolverlo con le nostre macchine e con le nostre competenze ingegneristiche. Sono tutti prodotti speciali che partono dal progetto, fino alla realizzazione», spiega Venturelli. Dal settore automotive, con clienti come Ducati e Fiat, all’oleodinamica, fino alla movimentazione pesante e altri comparti industriali, la strategia di diversificazione ha sostenuto la crescita costante, insieme a importanti investimenti in nuovi macchinari e in sostenibilità per rendere il processo produttivo sempre più green.
ESAUTOMOTION
Dipendenti: 130
Fatturato: 30mln€
Carpi (MO)
Nasce già con una storia alle spalle, Esautomotion, protagonista della prototipazione e produzione e vendita a livello internazionale di componenti elettronici dedicati all’automazione industriale: quella di ESA-GV, realtà nata negli Anni 70 e attiva nella produzione e vendita di schede elettroniche e poi entrata nel mondo del controllo numerico. La storia la ricostruisce Andrea Senzolo, general manager e figlio di quel direttore generale che negli Anni 2000 entrò in ESA-GV con l’obiettivo di spingere sull’internazionalizzazione. «Spagna, Brasile, Nord America, Cina, India, Turchia… si continuò a crescere fino ad arrivare al 2011 quando venne rilevata la società dal vecchio titolare, cambiando il nome, appunto, in Esautomotion. I nostri clienti oggi sono costruttori di macchine industriali nei settori di lavorazione lamiera, per piega e taglio, e lavorazione di marmo e legno. Abbiamo due stabilimenti in Italia, a Carpi e Villasanta, in Brianza, e uno stabilimento produttivo a Tirana». Ingegnere meccanico con un importante background nel marketing, Senzolo confida che la sfida principale è continuare ad essere il primo produttore e costruttore europeo che ha sposato la causa del Made in Italy: «Ci confrontiamo ogni giorno con grandi potenze, ma siamo convinti che il valore aggiunto italiano possa fare la differenza, tanto che tutte le filiali sono indipendenti ma la general picture viene indirizzata dall’Italia».
VIBROBLOC
Dipendenti: 80
Fatturato: 14mln€
Montese (MO)
L’evoluzione di un’azienda passa spesso dalla capacità di leggere il mercato prima degli altri. Questa è la storia di Vibrobloc, che ha trasformato l’attività nata nel 1969 nel mondo dei manufatti di cemento, in una realtà specializzata nella bioedilizia in legno, con coperture e tetti ad alta efficienza energetica, porticati, case e strutture. «Il core business è l’abitazione», spiega Romano Scaglioni, Presidente. «Dal progetto alla produzione, gestiamo l’intera filiera. Solo nell’ufficio tecnico abbiamo oltre 20 professionisti, tra disegnatori e architetti che garantiscono il controllo dell’intero processo con maestranze interne altamente formate». Vibrobloc ha sempre perseguito un percorso che unisce innovazione, sostenibilità, tecnologie e tecniche costruttive avanzate. Le soluzioni offerte si distinguono per comfort acustico e climatico, per la possibilità di personalizzazione e per l’alta qualità. «Facciamo investimenti costanti per garantire strutture durevoli, in grado di coniugare un design moderno con le più innovative tecniche costruttive», precisa Scaglioni. La ricerca di nuove soluzioni produttive, come l’introduzione di impianti in grado di velocizzare la realizzazione delle pareti, un moderno centro taglio a controllo numerico, e i continui ampliamenti confermano una visione orientata al miglioramento continuo. «L’obiettivo è confermarci una realtà innovativa, efficiente ed affidabile, in grado di creare valore per i clienti», conclude Scaglioni.
