Pioneer
EXPERT.AI
Dipendenti: 270
Fatturato: 42mln€
Modena
Le parole sono dati. Capirne il significato è una delle sfide più complesse per una macchina. Fondata nel 1989 da tre studenti universitari, Expert.ai ha sviluppato la prima tecnologia semantica proprietaria, anticipando di decenni l’attuale rivoluzione dell’intelligenza artificiale e arrivando nel 2014 alla quotazione in Borsa. Con oltre 200 professionisti, di cui 130 specialisti in dati e AI, Expert.ai accompagna le aziende nell’adozione dell’intelligenza artificiale con un approccio che parte dai problemi concreti. «L’80% dei dati di ogni azienda è costituito da dati testuali destrutturati che rappresentano il nostro core business. Lavoriamo in 14 lingue, ma abbiamo intenzione di implementarne di nuove. Abbiamo investito “400 anni” per creare un sistema semantico, nel senso che ci sono voluti 20 anni e il lavoro di 20 persone per produrre e brevettato questa tecnologia», racconta Marcello Pellacani, Head of AI Consulting dell’azienda. Oggi la piattaforma integra AI semantica, modelli linguistici avanzati e tecnologie proprietarie per trasformare gli enormi patrimoni di dati testuali in una conoscenza strategica nelle decisioni. «I nostri clienti sono aziende che lavorano con una grossa mole di dati come banche, assicurazioni, pubblica amministrazione, sanità e intelligence. Ogni industry è un ecosistema diverso che necessita di soluzioni specifiche e di risposte affidabili e il nostro impegno è volto a migliorare la comprensione e la precisione dell’analisi semantica».
FGM
Dipendenti: 25
Fatturato: 20mln€
Modena
Nel 2004, quando l’e-commerce era ancora agli albori, FGM04 sceglie di costruire un modello di business completamente digitale, diventando una delle prime realtà italiane a portare la cosmeceutica professionale sul web. Una visione che ha accompagnato l’evoluzione verso il mondo dell’abbigliamento, mantenendo sempre l’idea di innovare per migliorare il benessere delle persone. «I nostri prodotti sono Made in Italy: ogni capo nasce internamente, dallo studio della modellistica, alla produzione, fino alla comunicazione, con un ufficio marketing dedicato che segue ogni fase del percorso», racconta Filomena Palomba, Founder e Presidente del Consiglio di Amministrazione. L’azienda ha saputo trasformare ricerca e creatività in brevetti di successo, come il primo leggings push-up brevettato al mondo e i capi realizzati con tessuto FIR, che assorbe il calore corporeo e lo rilascia sotto forma di energia per stimolare la microcircolazione. FGM04 è stata tra le prime in Italia a credere nell’influencer marketing e ad investire nella comunicazione digital. «Il nostro valore è la community: siamo conosciuti dal 20% degli italiani, abbiamo 40 milioni di visualizzazioni a settimana sui social e una media giornaliera di 36.000 visitatori al giorno sul nostro sito». La parabola di crescita si è ulteriormente consolidata grazie a una partnership con Decathlon, partita con un test di circa 20 negozi per arrivare a 65 solo sul territorio nazionale, per poi aprirsi all’Europa.
MAGNI TELESCOPIC HANDLERS
Dipendenti: 440
Fatturato: 420mln€
Castelfranco Emilia (MO)
Precursori nel mercato dei sollevatori telescopici, la famiglia Magni negli Anni 80 aveva intuito le potenzialità di una tecnologia allora poco diffusa in Europa. Da quella intuizione nasce nel 2013 Magni Telescopic Handlers, oggi punto di riferimento a livello internazionale. «L’innovazione per noi rappresenta il motore dell’azienda che ci ha consentito di essere dei pionieri nel nostro settore. Ancora oggi non seguiamo il mercato, ma cerchiamo di anticipare i bisogni dei clienti, creando soluzioni nuove in termini di performance e applicazioni delle macchine», racconta Riccardo Magni, Presidente e AD dell’azienda. «Ci siamo sempre distinti per una spiccata capacità tecnica e per la nostra creatività. Questa strategia ci ha premiato e ci ha permesso di distinguerci nel panorama internazionale: nel 2020 abbiamo raggiunto 140 milioni, nel 2021 più del doppio e ci siamo posti l’obiettivo di raggiungere un incremento del 45-50% entro il 2030. Grazie ad una strategia di costante diversificazione, il nostro mercato è in crescita. Oggi, ad esempio, stiamo lavorando molto nella logistica militare e tra i nostri clienti c’è la US Navy e United States Marine Corps», precisa Magni. Ogni macchina nasce per offrire prestazioni elevate e un’ampia modularità grazie alle possibilità di personalizzazione. Tutta l’attività di R&D è concentrata internamente, permettendo di accelerare l’innovazione e mantenere il pieno controllo della filiera produttiva.
REFUEL SOLUTIONS
Dipendenti: 15
Modena
Quattro compagni di Ingegneria e una domanda sfidante: il problema della mobilità sostenibile dipende davvero dal motore o piuttosto dal carburante? Da questa intuizione, coltivata con determinazione fin dal 2019 e trasformata in impresa nel 2021, nasce Refuel Solutions, start-up innovativa che oggi sviluppa tecnologie per rendere il motore a combustione il protagonista della transizione ecologica grazie alla determinazione dei 4 soci: Federico De Pietri, Rexhina Saraci, Adriano Cordisco, Marco Di Mola. «Il nostro intento è quello di migliorare la compatibilità del biocarburante con i motori tradizionali e per questo abbiamo creato il BiodieselKit: un sistema di conversione che permette ad ogni mezzo o sistema a diesel di utilizzare carburante biodiesel puro, superando l’attuale limite del 7%. Una scommessa che abbiamo portato avanti contro tutto e tutti, sviluppando questa idea prima sulla carta, per poi cercare il consenso delle istituzioni e i fondi per dare forma alla società», racconta Adriano Cordisco, Founder e Amministratore Delegato. Nel 2022, l’inizio della crisi energetica, dà una spinta verso la ricerca di nuovi vettori. La tecnologia brevettata è molto versatile, con applicazioni che spaziano dall’automotive alla logistica, dal movimento a terra al settore ferroviario e nautico. Un progetto che coniuga innovazione ingegneristica e sostenibilità, con un immediato risparmio economico e una riduzione drastica delle emissioni inquinanti.
SIR ROBOTICS
Dipendenti: 150
Fatturato: 43mln€
Modena
“Sartoria tecnologica”, così Davide Passoni, Amministratore Delegato definisce SIR Robotics, nata nel 1984, tra i pionieri italiani dell’integrazione robotica. «Siamo problem solver: facciamo progetti sempre diversi che offrono grande qualità sia nelle tecnologie, che in tutti gli aspetti meccanici. La diversificazione è un elemento strategico: mettiamo le nostre competenze al servizio del cliente, dall’impianto prototipale, alla realizzazione finale. Questo ci ha permesso di migrare soluzioni da un settore all’altro», spiega Passoni. È questa filosofia ad aver guidato la crescita dell’azienda, trasformando la robotica in un esercizio di ingegneria su misura, con oltre 4.000 impianti in settori diversissimi e uno sviluppo internazionale. «L’innovazione è fisiologica. L’ufficio progetti è il cuore di Sir: studia esigenze e soluzioni attraverso un’attenta progettazione meccanica, layout che combinano componenti commerciali con elementi su disegno. Facciamo montaggio, assemblaggio e cablaggio con un collaudo interno, mentre il collaudo finale dell’impianto viene eseguito dal cliente. Garantiamo inoltre un servizio di assistenza». Sir Robotics studia nuove applicazioni, dall’intelligenza artificiale ai robot umanoidi, destinati a interagire con la robotica industriale in scenari sempre più evoluti. Parallelamente, l’azienda investe in sostenibilità, retrofit degli impianti e allungamento del ciclo di vita delle macchine.
WAM GROUP
Dipendenti: 2500
Fatturato: 420mln€
Ponte Motta/Cavezzo (MO)
Ci sono intuizioni che cambiano un intero mercato: nei primi Anni 60, il Cavaliere Veiner Marchesini ebbe l’idea di standardizzare la coclea, congegno per movimentare materiali granulari o liquidi. Da quell’intuizione nasce Wamgroup, oggi punto di riferimento globale nella progettazione e produzione di macchine per la movimentazione e il trattamento di solidi sfusi e delle acque reflue, con 20 siti produttivi e una rete di 60 filiali commerciali nei principali mercati internazionali. La crescita dell’azienda è stata guidata da una strategia pionieristica per insediarsi direttamente nei paesi dove operano i clienti, producendo localmente e garantendo lo stesso livello di servizio, qualità e rapidità in ogni parte del mondo, già nel 1995 in Cina. «Ogni azienda ha un’anima fatta ad immagine e somiglianza dell’imprenditore e il nostro è sempre stato un uomo aperto, positivo, che ha fatto dell’innovazione il suo cavallo di battaglia. Abbiamo 328 brevetti e abbiamo mantenuto il know-how in Italia», racconta Enrico Storchi, CFO e AD dell’azienda. Il Technology Center rappresenta il cuore della ricerca del Gruppo: un polo dedicato allo sviluppo di nuove tecnologie per la movimentazione dei materiali, il trattamento delle acque, la filtrazione delle polveri e la produzione di energia. «Siamo una multinazionale tascabile, con le complessità e le dimensioni di una grande azienda. Siamo stati tra i trendsetter nel settore: basti pensare che in alcuni paesi la coclea viene chiamata Wam».
